Bandha, le Contrazioni

I bandha sono un piccolo, ma importante gruppo di pratiche yogiche che si combinano con altre tecniche yoga, come il pranayama, per potenziarne gli effetti.

La parola bandha significa  “stringere”, “trattenere”, “contrazione” e questo descrive esattamente l’azione fisica necessaria per eseguire queste pratiche.

Lo scopo dei bandha è quello di controllare/concentrare/accumulare il prana, l’energia vitale, in un’area del corpo e, poi, rilasciarlo. Perciò, un bandha chiude o sigilla una parte del corpo per contenere e dirigere il prana.

I bandha vengono spesso appresi, per la prima volta, durante le pratiche del kriya yoga e del pranayama e, una volta che siamo in grado di padroneggiati bene, possono essere utilizzati anche nella pratica delle asana.

I bandha sono usati per eliminare le impurità che si accumulano con il tempo, impedendo ai nostri organi di funzionare perfettamente e al prana di fluire liberamente dentro le nadi.
Perciò, sono estremamente benefici per gli organi, i muscoli, le ghiandole, i plessi nervosi in corrispondenza dei quali si trovano i Chakra, e le Nadi, canali energetici all’interno delle quali scorre il Prana.

Dal punto di vista fisico, un bandha blocca, temporaneamente, il flusso di sangue che, quando poi viene rilasciato, porta via tutte le cellule morte e le altre scorie, rafforzando e rinnovando gli organi interni. In questo modo tutti i sistemi, da quello sessuale a quello ormonali, da quello metabolico a quello digestivo, vengono regolati e rafforzati.

Dal punto di vista emotivo, i bandha agiscono sul corpo pranico (pranamaya kosha), sciogliendo i granthi, blocchi o nodi, che impediscono al prana di entrare in sushumna nadi, il canale centrale, e quindi di consentire la risalita dell’energia kundalini. Questa energia riposa addormentata alla base della colonna vertebrale, dove si trova Muladhara, il Chakra della Radice.
Nel suo risveglio e risalita verso l’alto, l’energia Kundalini deve superare tre nodi o granthi. Quando questi nodi si sciolgono e Kundalini risale attraverso sushumna nadi, possiamo accedere al nostro potenziale di saggezza e di conoscenza.

I testi tradizionali yogici parlano di tre granthi o blocchi che possono essere rimossi con i bandha:

  • Brahma granthi nella zona pelvica, nell’area di Muladhara Chakra (Chakra della Radice) che viene stimolato ad aprirsi grazie a Mula Bandha;
  • Vishnu granthi nella zona del cuore, nell’area di Anahata Chakra (Chakra del Cuore) che viene stimolato ad aprirsi grazie Uddiyana Bandha;
  • Rudra granthi nella zone del centro tra le sopracciglia, nell’area di Ajna Chakra (Chakra del Terzo Occhio) che viene stimolato ad aprirsi grazie Jalandhara Bandha.

Mula Bandha, Uddhijana Bandha e Jalandhara Bandha possono esser eseguiti anche contemporaneamente. Questa tecnica si chiama Maha Bandha.

Gli altri bandha sono:

  • Pada Bandha che aiuta l’energia a salire attraverso la pianta dei piedi per dare stabilità alle gambe;
  • Hasta Bandha che aiuta l’energia a salire attraverso i palmi delle mani per conferire forza e stabilità alle braccia e alla parte superiore del corpo.

I bandha sono, infine, importantissimi per la corretta esecuzione delle posizioni yoga (asana) perché consentono un corretto allineamento, senza infortuni.
Insegnano anche a rafforzare la concentrazione in un singolo punto, a mantenere il respiro costante e controllato e a raggiungere una mente chiara e calma.

Tuttavia, l’accesso a ciascun bandha richiede una pratica costante e ripetitiva. Quindi, non scoraggiarti se non lo senti al primo tentativo. Proprio com’è necessario praticare un’asana molte volte prima di poter accedere alla posizione completa, imparare a sentire il bandha richiede tempo.